Storie di Donne


LEGGERO COME UNA PIUMA

Il Femminicidio: storie di rinascita e riscatto - Testo di Maria Antonietta Centoducati

L’amore può essere leggero come una piuma, dolce, delicato, sincero… purtroppo, però, non è sempre così; quella “leggera piuma” di dolcezza a volte si trasforma in odio. Ecco allora le terribili storie di donne e ragazze accomunate dall’incubo dei maltrattamenti, della violenza, donne di cui la cronaca è piena, storie che si intrecciano e si incontrano in un susseguirsi di emozioni. E chi sono gli orchi? Padri, fidanzati, fratelli, figli, datori di lavoro, sconosciuti. Uomini che odiano le donne o che credono di amarle. Infatti la violenza sulle donne è un problema che riguarda anche e soprattutto gli uomini: è da loro che occorre iniziare il percorso di consapevolezza per far sì che incubi chiamati abuso, femminicidio e violenza finiscano. Lo spettacolo porta in scena storie di donne e ragazze che hanno subito violenza ma che, grazie alla loro tenacia e alla loro voglia di vivere, ce l’hanno fatta e storie di uomini e ragazzi che hanno compreso che il rispetto e il dialogo sono alla base di ogni relazione . Storie di rinascita e riscatto che regalano una speranza a tutti coloro che ancora vivono l’incubo della violenza.


COME UNA FATA

L’8 Marzo e le donne: ieri..e oggi - Testo di Maria Antonietta Centoducati e Gianni Binelli

L’8 Marzo è la festa della donna, una festa importante le cui origini risalgono al 1908, quando le operaie dell'industria tessile Cotton di New York, scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Non solo una festa, dunque, ma un giorno per riflettere sulla condizione femminile. Lo spettacolo COME UNA FATA mette insieme l’impegno civile con storie vere di alcune donne che hanno lottato, a fine anni ‘40 e ’50, per ottenere l’ emancipazione e andare a votare, a lavorare… Ma oltre a riflettere sulle difficoltà che ogni giorno le donne incontrano sulla loro strada…è bello anche ridere un po’ e schiacciare il pulsante dell’allegria e dell’ironia…ed ecco allora che gli attori Gianni Binelli e Maria Antonietta Centoducati danno vita a uomini e donne dei tempi moderni: lo stress per il “troppo lavoro”, la mania della Dieta, il rapporto di coppia (spesso divertente e contorto) Uno spettacolo ironico ma raffinato con testi scritti direttamente dagli attori Binelli e Centoducati, il tutto accompagnato dalla musica dal vivo con il Maestro Ovidio Bigi


VOLEVO ESSERE FOGLIA NEL VENTO

Cronaca di vita vera - Testo di Maria Antonietta Centoducati

Lo spettacolo è ispirato al libro “La schiava bambina” di Bah Diaryatou. Una storia incredibile e commovente: sposata dai genitori quando aveva solo 14 anni a un uomo di trent’anni più vecchio, deportata in Europa dall’Africa per essere stuprata, picchiata e umiliata tra le mura domestiche, in un incubo senza fine. Madre bambina di figli mai nati a causa di incuria, ignoranza, crudeltà, e di una bambina nata morta che non ha neppure avuto il diritto di accompagnare al cimitero. È la storia di Diaryatou, una testimonianza sconvolgente che apre gli occhi sulla condizione di molte giovani donne, vittime delle tradizioni e della sorda legge degli uomini. Grazie a una forza d’animo straordinaria e all’aiuto dei servizi sociali francesi, Diaryatou è riuscita a risollevarsi da una condizione. Una storia di forza esemplare, una storia di violenza e di riscatto: il 20 gennaio 2004 è fuggita da una vita fatta di abusi e segregazione. Oggi vive a Parigi e studia per diventare infermiera.


SE NON MI AMI, TI UCCIDO

Il Femminicidio spiegato ai ragazzi - Testo di Gianni Binelli e Maria Antonietta Centoducati

Lo spettacolo “Se Non Mi Ami Ti Uccido” è rivolto ad un pubblico di adolescenti per riflettere sulla violenza contro le donne, una violenza che spesso inizia quando si è ancora solo dei ragazzini: com’è possibile che dei giovani qualunque, ancora innocenti, compiano atti simili? Ragazzi dalla vita comune, fatta di musica, scuola e dagli amici di sempre. E magari la prima fidanzatina che li pianta. Di qui nasce, per alcuni, l'insicurezza, la paura, l'incapacità di gestire una frustrazione. E il baratro. Lo spettacolo mette insieme i racconti tratti dal libro “Chiamarlo amore non si può” e le storie vere raccolte da Maria Antonietta Centoducati che, oltre ad essere attrice e regista, è anche Docente di Lettere negli istituti superiori. Affrontare fin da subito questi temi, riflettere sull’insensibilità delle persone e da cosa nasca è importante perché per combattere la violenza sulle donne occorre partire dai giovani uomini e dalle piccole donne che vanno educati a qualcosa di diverso. Spinti a creare un mondo il cui femminicidio e stupro siano un lontano ricordo, non una normalità.


MAI DEVI DIRE

Testo di Maria Antonietta Centoducati

Tante sono le storie di donne che vivono nella paura, donne vittime di amori violenti, brutali, degradanti. Tante donne sono state uccise da uomini che conoscevano o con cui avevano una relazione affettiva. Il numero delle vittime aumenta in maniera allarmante, a riprova che il femminicidio non è solo un atto empio e feroce ma anche il frutto di una cultura del disprezzo nei confronti della femminilità, di una modalità distorta di vivere i rapporti umani, di una visione dell'amore come smania brutale di possesso. “Mai Devi Dire” è uno spettacolo che racconta storie vere raccolte direttamente dagli attori Binelli e Centoducati che hanno intervistato una cinquantina di donne vittime di stalking, violenze e soprusi, donne di diverse età e provenienze sociali. Un invito alla riflessione su un dramma che sempre più spesso affligge la nostra società.


I LIVIDI SUL CUORE

Testo di Maria Antonietta Centoducati

“Quando lo conosci è bello e gentile, il principe azzurro che hai sempre sognato, magari te lo sposi. Poi, un giorno, il primo colpo, una sberla, un calcio. L’orrore esplode e tu te ne vergogni e non lo confidi a nessuno, perché tanti dicono che le ‘Donne Maltrattate’ se la sono cercata… I lividi ce li ho sul cuore, e l’integrità della mia esistenza è stata violata”. Livia, 35 anni.


Amira ha 19 anni, vive in Italia ma è Tunisina, il padre la tiene prigioniera in casa perché non vuole che viva all’occidentale, Silvia ha 25 anni e suo fratello la riempie di botte, Greta ha 42 anni e il suo ex continua a minacciarla di morte, Laila ha 45 anni, è albanese, suo marito e suo figlio la picchiano tutte le sere, Carlotta ha 17 anni e il suo fidanzato ha cercato di ammazzarla, Olga ha 9 anni e suo zio la violenta da quando ne aveva 5, Lucia ha 50 anni e il suo datore di lavoro l’ha violentata e minacciata di morte, Margherita aveva 28 anni ed è stata ammazzata dal marito e poi Livia, Ester, Suada…ma non solo donne comuni, anche donne celebri, come l’ attrice Franca Rame, che ha subito la terribile esperienza dello stupro o la scrittrice Lidia Ravera che parla con la figlia in coma, ridotta in fin di vita dal fidanzato. Storie che si intrecciano e si incontrano in un susseguirsi di emozioni, storie brevi, intense, forti e implacabili. Storie affilate e taglienti, schegge di vetro che si conficcano nella carne, impossibile dimenticarle, impossibile restare indifferenti.


COMICHE, BUFFE, DIVERTENTI DONNE

Testo di Maria Antonietta Centoducati e Gianni Binelli

Lo spettacolo, di grande comicità, propone un’esilarante e variegata galleria di ritratti di donna ma riporta anche il punto di vista dell’uomo che dedica poesie d’amore improbabili all’amata o, goffamente, cerca di conquistarne il cuore. Un percorso ironico e raffinato con testi scritti dagli attori stessi, il tutto accompagnato dalla musica dal vivo eseguita al pianoforte dal Maestro Ovidio Bigi con un repertorio frizzante e coinvolgente di canzoni d’altri tempi ma sempre apprezzate, come “Maramao” , “La torpedo blu” , “Vengo anch’io” e altre. “Comiche, Buffe, Divertenti Donne” è coinvolgente, divertente e trascina il pubblico in un magico momento di allegria.