Teatro Storico


Donne Stregate

Testo di Maria Antonietta Centoducati

Misteriose…affascinanti…perfide…languide…Streghe o “Donne Stregate”. Gli attori Maria Antonietta Centoducati e Gianni Binelli accompagnati dalle suggestive note del pianoforte di Ovidio Bigi, condurranno lo spettatore in un viaggio tra le splendide storie di magia, amore, e mistero delle donne/strega proponendo personaggi che hanno in comune la capacità di essere incantatrici e tessitrici di illusioni… Provengono dal repertorio della letteratura e del teatro partendo dal personaggio di Medea, che è al tempo stesso sacerdotessa, guaritrice e avvelenatrice, passando per la perfida e manipolatoria Lady Machbet, personaggio femminile di spicco del celebre “Machbet” di Shakespeare, poi la conturbante Maga Circe che sedusse Ulisse e ne rallentò il viaggio di ritorno ad Itaca, fino ad arrivare alle figure fiabesche di Fata Morgana, la strega di Biancaneve, e altre.. in un suggestivo percorso di MAGIA e verità. Che si creda o no alla magia poco importa, ciò che risulta chiaro è che le donne sono in grado di stregare uomini e realtà stessa a loro piacimento.


FOLLIA, FOLLIE

Paura e Follia nell’Arte - Testo di Maria Antonietta Centoducati

"Non esiste genio senza una vena di follia ". Se ne era accorto Seneca. La performance teatrale, curata dagli attori Maria Antonietta Centoducati e Gianni Binelli, è incentrata sulle figure di artisti e artiste celebri che hanno conosciuto il mondo della Follia : ed ecco la commovente e straordinaria storia di Camille Claudel, l’allieva dello scultore Rodin o le inquietudini di Edvard Munch, e la storia di Vincent van Gogh fino a Dora Maar divenuta soggetto di moltissimi quadri di Picasso, si dedica alla pittura sotto la sua ingombrante presenza. Poco alla volta cade in turbamenti psichici che la portano al ricovero in ospedale psichiatrico dove viene sottoposta a trattamenti di elettroshock. E infine, un omaggio alla poetessa Alda Merini, che ha passato diversi anni della sua vita in manicomio.


GENNAIO 1077: L’INCONTRO.

Testo di Maria Antonietta Centoducati

Matilde di Canossa ed Enrico IV sono due figure fondamentali del Medioevo. Lo spettacolo mette in scena un episodio importante della vita di Matilde: è il 1077 Matilde di Canossa e’ vedova del marito Goffredo il Gobbo, è una donna potentissima e sola. Solo e contro tutti è anche l’imperatore Enrico IV appena scomunicato da Papa Gregorio VII. Enrico IV scende in Italia per ottenere il Perdono. Gli attori Maria Antonietta Centoducati e Gianni Binelli, ispirandosi a questo evento storico, danno vita a un dialogo molto intimo e serrato tra Matilde ed Enrico in cui i due personaggi coinvolgono lo spettatore raccontando gli episodi essenziali che hanno portato l’Imperatore ad essere scomunicato. Una visione inedita e coinvolgente dell’incontro che precede di pochi giorni il celebre episodio del Perdono con papa Gregorio: una donna e un uomo, Matilde ed Enrico, ancora giovani eppure già destinati a vivere senza amore, destinati a farsi la guerra, a lottare, a morire in solitudine lasciando dietro di loro l’eco delle loro gesta. In scena gli attori Maria Antonietta Centoducati, Gianni Binelli. Musiche dal vivo a cura del M°Ovidio Bigi.


LA SABBIA TRA LE DITA

Reading per Voci e Poesia - Drammaturgia a cura di M. A. Centoducati

La poesia ha questo compito sublime: di prendere tutto il dolore che ci spumeggia e ci romba nell'anima e di placarlo, così come sfociano i fiumi nella vastità celeste del mare. La poesia rivela l’invisibile dentro il visibile. Non cercate di afferrare i poeti perché vi scapperanno tra le dita… come sabbia. Il reading è un viaggio tra le più belle poesie dei CLASSICI della poesia di tutti i tempi D’Annunzio, Leopardi, Pascoli, Ungaretti, Montale, Saba, Quasimodo, Alda Merini, Neruda, Lorca, Prevèrt.


LANCILLOTTO E GINEVRA

Da Re Artù e Lancillotto del Lago - Adattamento teatrale di M. A. Centoducati

Il recital, ispirato al libro “Lancillotto del Lago” di Jacques Boulenger, mette al centro il modello di tutti i cavalieri: Lancillotto. Figlio di un re tradito, inconsapevole della sua stirpe, viene allevato dall’amorevole e gelosa Dama del Lago. Ella si separa da lui con dolore, quando il giovane parte col desiderio di unirsi alla corte di Re Artù ed essere ordinato cavaliere; lì incontra la bellissima Ginevra, moglie del Re, di cui si innamora follemente e nel cui nome combatte contro perfidi maghi, dragoni, cavalieri felloni insieme all'amico inseparabile Galvano, con cui percorrere il cammino che porta al compimento del destino. Siamo dentro il ciclo bretone di Re Artù, il più sanguigno, rude, sensuale, a momenti crudele, intricatissimo di rivolgimenti e incantesimi, e forse il meno ripetuto tra le grandi sorgenti dell'immaginario romanzesco occidentale.


VOCI DI EROINE, VOCI DI DEE

Viaggio tra le figure femminili della mitologia - Testo di Maria Antonietta Centoducati

Sapienti, ferite, forti, a volte crudeli o semplicemente tristi, le donne del mondo greco hanno il coraggio degli eroi e la bellezza fiera delle dee. Gli attori Gianni Binelli e Maria Antonietta Centoducati fanno rivivere le storie di Medea, Arianna, Clitemnestra, Cassandra, Penelope, Elettra ed Elena, alcune tra le più celebri protagoniste della letteratura drammatica greca e latina, un percorso attraverso i classici, come Ovidio ed Euripide, ma anche attraverso testi di autori contemporanei come Marguerite Yourcenar, Beatrice Masini, Christa Wolf, e Corrado Alvaro che hanno riscritto e reinterpretato le celebri storie in un linguaggio più attuale e molto intenso. In questo inteso viaggio tra mitologia e sentimento nessuno può restare impassibili ai drammi e alle felicità umane che sembrano sempre così immutabili seppur raccontati da voci provenienti dal passato.


ANTIGONE

il coraggio del cuore - Testo di Maria Antonietta Centoducati

Antigone è giovane eppure conosce la giustizia, si trova davanti a una difficile scelta: dare sepoltura al fratello morto, traditore della città ma pur sempre a lei legato dal sangue e dagli affetti oppure seguire le leggi del re Creonte mettendo così a repentaglio la propria vita. Antigone non vacilla, Antigone sente di dover rispondere a ciò che il suo senso di giustizia le impone: dare sepoltura al fratello e opporsi al re…a costo di morire. Lo spettacolo è incentrato sui due personaggi principali della storia: Antigone e Creonte, destinati a scontrarsi ostinatamente. Antigone è scontrosa e inquieta e non ha nessun dubbio su cosa sia giusto e sbagliato: crede nella giustizia e si immola in nome della purezza dei suoi ideali . Creonte è indubbiamente il contraltare di Antigone. È spietato con il proprio sangue e con sè stesso, in nome di un dovere scritto immutabile ed inappellabile, la legge della Polis. A sottolineare la grande forza emotiva del testo, la musica per pianoforte eseguita dal vivo e composta appositamente dal Maestro Ovidio Bigi.